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Oratorio Don Bosco - Bollate
Quando qualcuno ha ricevuto una bella notizia non riesce per molto a tenere il segreto, non vede l’ora di condividere quella gioia con qualcuno perché ciò che ti fa davvero battere il cuore lo ripeteresti mille volte e quel racconto, quella bella notizia contagia chi l’ascolta.. quasi sempre!
Quando qualcuno ha ricevuto una bella notizia non riesce per molto a tenere il segreto, non vede l’ora di condividere quella gioia con qualcuno perché ciò che ti fa davvero battere il cuore lo ripeteresti mille volte e quel racconto, quella bella notizia contagia chi l’ascolta.. quasi sempre! E’ ciò che è successo Venerdi 8 aprile all’Oratorio Don Bosco di Bollate: un incontro tra clown di corsia e giovani di un oratorio, la condivisione di una bella notizia e un coinvolgimento entusiasmante tra tutti quanti. Ci era stato chiesto di dare la nostra testimonianza all’interno di una serie di incontri dedicati alle opere di misericordia e nello specifico per la parte riguardante la visita agli ammalati, ci avevano chiesto di raccontare un po’ di noi, di quello che concretamente facciamo, delle nostre motivazioni ma soprattutto del senso del nostro servizio clown negli ospedali. Avremmo potuto parlare e conversare per ore ma abbiamo ritenuto che il senso profondo di ciò che facciamo non si poteva spiegare ma si poteva solo vivere o meglio viverlo INSIEME e allora abbiamo coinvolto i ragazzi che da spettatori sono diventati i veri protagonisti della serata. Abbiamo provato a trasmettere loro la nostra bella notizia, la nostra gioia di servire con quel naso rosso i grandi, i piccoli e noi stessi e la consapevolezza che solo il tempo donato è tempo vissuto. Ed eccoli nel cerchio delle belle notizie a cercar di trovare le piccole cose positive delle loro giornate: un bel voto a scuola, una buona merenda o la semplice loro presenza alla serata. Poi via al gioco della creatività che rende ogni oggetto quello che vuoi tu con la sola forza della fantasia e per finire tutti quanti coinvolti nella realizzazione di cartoline “UMANE” usando posizioni e espressioni comiche per formare insieme la scena di un mercato, la mattina in spiaggia o la contemplazione in una chiesa.. insomma abbiamo giocato con le tre grandi armi clown: la positività, la creatività e le relazioni con gli altri. Credo che, visti i sorrisi, gli abbracci forti, le foto, le domande di interesse nei nostri confronti siano la prova che la buona notizia sia arrivata e sia stata davvero coinvolgente e a noi è arrivata un’ondata di energia fortissima che ci aiuta a non demordere nel nostro impegno e a ri-innamorarci ogni volta della magia di quel piccolo naso rosso. Testimoniare, raccontare, condividere credo siano tre verbi importanti nel volontariato… quello che impari facendo del bene , deve produrre altro bene e deve diffondersi perché nulla affascina di più di chi dona con gioia. E chi lo può fare se non un clown?
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