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Aias
Sorridimi con AIAS
Descrizione generale del contesto, dei problemi, delle domande considerate  e delle finalità del progetto
Il progetto SorridiMI con AIAS, è rivolto agli utenti della associazione AIAS che sono persone con disabilità, affette da diverse patologie psicomotorie e neurologiche. L’associazione è ben radicata nel territorio ed opera da oltre 50 anni con personale qualificato.Attualmente gli utenti usufruiscono di terapie mirate alle loro patologie e di servizi alla persona che sono principalmente rivolti al singolo.Il progetto vuole inserirsi in tale realtà  e tramite le competenze degli operatori di SorridiMI che utilizzano come tecnica le arti circensi e il gioco, si vuole lavorare per creare aggregazione tra gli utenti, far prendere coscienza del loro corpo e della loro manualità e coordinazione, accrescere l’autostima e la voglia di mettersi in gioco.

Cosa affronta il progetto
Il progetto è rivolto al singolo utente per stimolarlo a capire quali potenzialità possiede, sia a livello fisico sia a livello psichico e ad evidenziarle attraverso il gioco e l’allenamento. Poi è rivolto anche al gruppo, cosa che con questo tipo di utenza è di particolare importanza, infatti l’attività svolta vuole creare lo stimolo ad ognuno, per interagire con l’altro, suppotarlo ed essere supportato, rendere tutti più consapevoli delle proprie capacità attraverso la forza e l’interazione del gruppo. 

Destinatari del progetto (Principali, Secondari / Diretti, Indiretti)
I destinatari del progetto sono gli utenti della struttura Aias.Si tratta di persone generalmente della fascia adolescenziale che presentano diversi tipi di disabilità.In modo indiretto verranno coinvolti anche alcuni operatori della struttura, che hanno quotidianamente rapporti con i ragazzi.I destinatari principali verranno coinvolti sempre in maniera diretta dalle azioni del progetto, tramite diversi tipi di tecniche circensi, quali la giocoleria, la clownerie, l’equilibrismo e laddove sia possibile anche l’acrobatica dolce.Quasi tutto viene utilizzato sotto forma di gioco e verranno introdotti come supporto anche strumenti diversi come la musica o il disegno.Il numero dei ragazzi deve essere compreso tra i 5 e gli 8 e lavoreranno in incontri con cadenza settimanale.

Obiettivi da raggiungere con la realizzazione del progetto (Principali, Secondari / Sociali, Culturali, Strumentali)
L’obiettivo principale del progetto è quello di rendere consapevoli i ragazzi delle proprie potenzialità sia fisiche che mentali. Il risultato si evidenzia nel momento in cui dimostrano partecipazione e diventano attivi.Altro obiettivo è tramite l’essere d’esempio, mettere in evidenza le capacità già presenti nel ragazzo e di farle emergere e sviluppare.Sempre come obiettivo principale, la creazione di una relazione, si con l’ operatore, ma soprattutto tra tutti i ragazzi che partecipano e quindi aumentare la socializzazione. Obiettivo secondario è quello di insegnare alcune tecniche circensi e non, che potranno essere messe in mostra alla fine del percorso con una lezione aperta, davanti ad un pubblico di genitori, parenti, amici ed operatori della struttura.

Risultati attesi dalla realizzazione del progetto
I risultati attesi possono esseri ipotizzati con una maggiore padronanza del proprio corpo, un modo di relazionarsi con le persone più aperto e fiducioso, una consapevolezza di se che porta ad affrontare tutto in modo proattivo.Durante il percorso verrà prestata attenzione a qualsiasi segnale che porta in questa direzione, anche il più insignificante e apparentemente lontano dall’obiettivo fissato, può in realtà essere un campanello per un cambiamento o una crescita che solo in un secondo tempo apparirà come un risultato del progetto.

Attività da realizzare
Per raggiungere i risultati prefissati, vengono utilizzate diverse tecniche circensi:giocoleria: usando attrezzi come palline, fazzoletti, anelli, clave, flowerstick ecc.,  vengono      insegnate tecniche per il loro utilizzo tradizionale, ma anche giochi per un uso diverso e che  coinvolga tutto il gruppo e non solo il singolo.clownerie: viene approcciato il mondo del clown, attraverso diverse tecniche e la costruzione di gag, il tutto per instillare uno stile comportamentale teso alla positività e alla cooperazione.equilibrismo: sempre con tecniche specifiche e gioco, i ragazzi potranno sperimentarsi cercando di tenere oggetti in equilibrio con varie parti del loro corpo, per comprendere le proprie potenzialità e accrescere l’autostima.acrobatica dolce: laddove l’utenza lo renda possibile, vengono introdotti alcuni semplici esercizi per creare delle figure con i propri corpi singolarmente, a coppie e in gruppo, con l’intento di creare cooperazione e spostare più in avanti i propri limiti.

Rischi di realizzazione
Difficoltà saranno sicuramente presenti. Si deve essere consapevoli che per poter realizzare il progetto, bisogna entrare nella relazione con l’altro, altrimenti la collaborazione viene a mancare e i ragazzi si rifiutano di lavorare e di conseguenza mettersi in gioco.Lo spazio messo a disposizione non dovrebbe essere un problema, ma questo lo si vede sempre in corso d’opera.

Definizione dei tempi  di realizzazione del progetto
Il progetto prevede un inizio alla fine di settembre e il termine ai primi di giugno, con una cadenza di un incontro alla settimana.Quindi per la realizzazione del progetto si prevedono circa nove mesi, ma per dare risultati sensibilmente significativi e completare l’attività si prevede una durata triennale.

Soluzioni gestionali
Per facilitare la realizzazione del progetto vengono fatte delle relazioni periodiche per misurare i passi fatti.Si prevede ( a seconda delle disponibilità) la presenza di un operatore della struttura in qualche incontro e periodicamente (trimestralmente) un incontro di supervisione sia con gli operatori che con i responsabili di AIAS, per valutare il percorso adottato e capire se devono essere apportate modifiche o meno.

Risorse umane, strumentali e logistiche necessarie alla realizzazione del progetto
Alla realizzazione del progetto i soggetto partecipante operativamente saranno due.Questa esigenza è dettata dal fatto che la tipologia dell’utenza è molto delicata e gli sforzi iniziali saranno tutti tesi a creare un ambiente di fiducia e di stima, per cui inserire da subito altre figure sarebbe un impegno gravoso e un rischio per la costruzione dei rapporti per gli operatori principali con i bambini.In seguito è previsto l’inserimento di altre figure educative che verranno individuate all’interno dell’Associazione SorridiMI OnlusLe competenze necessarie sono: conoscenza delle arti circensi, conoscenza delle  loro tecniche, conoscenza del metodo di insegnamento, capacità di interagire con la diversa abilità, capacità di programmare,  capacità di ascolto e di mettersi in gioco.
Per l’operatore responsabile del progetto:Il monte ore operativo è di 51 oreIl monte ore programmazione è di 34 oreIl monte ore supervisione con struttura ospitante è di 15 oreTotale monte ore 100
Per il secondo operatore:Il monte ore operativo è di 51 oreIl monte ore programmazione è di 34 oreIl monte ore supervisione è di 15 oreTotale monte ore 100
E’ prevista una dotazione base di attrezzi per la giocoleria già preesistente dal primo progetto.Nel proseguo del laboratorio è prevista la possibilità di integrare la dotazione con nuovi attrezzi o di sostituire quelli eventualmente rotti.

Monitoraggio e  valutazione
L’operatore, tramite le relazioni degli incontri scritte periodicamente  e gli incontri di supervisione con la struttura ospitante ha gli strumenti fondamentali per tenere monitorato il progetto. Può così ottenere valutazioni importanti sull’andamento globale, sui successi ottenuti dagli utenti sulla qualità del lavoro fatto, sulle eventuali correzioni da effettuare.

Risorse umane, strumentali, logistiche e finanziarie disponibili
E’ previsto, una volta consolidato il progetto, l’intervento di volontari dell’Associazione SorridiMI, che sotto la supervisione dell’ operatore responsabile e del secondo, avranno la possibilità di fare degli interventi con gli utenti.Saranno collaborazioni mirate e volte a rendere più partecipi del progetto tutti i soci, ad accrescere la loro esperienza sul campo, a favorire la socializzazione degli utenti verso persone esterne alla loro sfera e a mettere alla prova le capacità di tutti.Inoltre può essere un ottimo metodo per individuare nuovi operatori per progetti futuri dell’associazione.
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