i nostri clown
Brilli
Tu devi ascoltare, perché non sei li per esaudire il tuo bisogno di fare il clown ma il loro bisogno di avere compagnia.
Le parole di BRILLI ci faranno emozionare e comprendere cosa significa fare servizio in casa di riposo.
Entri in una casa di riposo e pensi: ora andrò li e farò il clown e li farò ridere, farò un sacco di facce buffe e farò cantare le vecchie canzoni che mi sono studiata in questi giorni.Del resto, ci alleniamo, prepariamo gag, sappiamo giocare, prenderci in giro, ridere, ho un canzoniere con i testi e poi, invece, succede quanto non vorresti.
Noi siamo clown, siamo rumorosi e chiassosi: ed ecco che alcuni di loro si tappano le orecchie infastiditi quando arriviamo. Noi siamo clown e facciamo palloncini bellissimi: ed ecco che un palloncino scoppia e una signora dai capelli grigi ti guarda e ti dice con durezza "ma vaffanculo".?Noi siamo clown e vi faremo cantare delle belle canzoni perchè abbiamo un fantastico canzoniere: ed ecco che loro ti chiedono di cantare canzoni di cui nemmeno sai l'esistenza. E guarda un po', di quelle che ti eri preparato loro ne vogliono cantare meno della metà della metà.
Ecco quello che succede all'inizio: sfoderi ognuna delle armi che ti eri preparato, e nessuna di quelle armi sembra funzionare. Cosi devi prendere le tue convinzioni e cancellarle. 
Resettare le tue certezze e pensare di cosa possono aver bisogno queste persone. E la risposta è più semplice di quel che pensavi: gli anziani hanno bisogno di affetto e di cuore, come tutti noi.? 
Cosi, siccome oltre a cantare, ballare e fare chiasso devi avere gli occhi che vedono e non solo che guardano ... quando ti avvicini a chi si era tappato le orecchie, usi un tono di voce più basso. Perché agli anziani a volte il rumore fa scoppiare la testa?.
Cosi quando una apparente dolce anziana guardandoti ti dice vaffanculo, tu devi mettere da parte l'orgoglio e capire che chi parla non è la signora dai capelli grigi ma con ogni probabilità la sua malattia.
Cosi, siccome a loro piace tanto cantare, devi capire che ogni canzone che loro chiedono non è solo un susseguirsi di parole e di note ma è un pezzo della loro vita, la colonna sonora della loro gioventù, dei momenti più intensi della loro esistenza. Per te "Piemontesina bella" è solo una vecchia canzone senza senso, con la melodia ormai superata. Per loro è il ricordo di un mondo che non esiste più, il ricordo di quando vedevano tutta una vita davanti a se, di momenti belli e brutti. E poco importa se conosci poche parole della canzone, le loro voci sovrasteranno la tua perché il loro è un canto che viene dal cuore.Ma molti di loro non smetteranno di guardare se canti o se almeno ci provi, perché è la tua partecipazione a un pezzo del loro cuore ciò che cercano.
Il servizio in casa di riposo è difficile, un servizio che rimette in discussione quanto credi di aver imparato finora. E' un servizio in cui ti viene richiesto di usare tutta la tua capacità di ascoltare.
Gli anziani raccontano (certo non tutti) e quando lo fanno vogliono essere ascoltati: cosi tra un canto e l'altro ti ritrovi a dover accantonare il naso e a dover usare il cuore.
Trovi la divertentissima nonnina che ti racconta la guerra e i suoi viaggi in un non meglio specificato paese dal nome "estero", la 95enne che si lamenta della propria famiglia e della sua solitudine, quella che è triste e stanca di soffrire, quello che ti racconta di quanto era divertente pigiare l'uva con i piedi.
E tu devi ascoltare, perché non sei li per esaudire il tuo bisogno di fare il clown ma il loro bisogno di avere compagnia.E devi farlo con ogni pezzetto di te, senza mai dimenticare che non stai ascoltando una favola ma il racconto di una vita meravigliosa, importante, unica.
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