i nostri clown
Bum bum
"A fare il clown ci sono arrivata in tarda età anche se questo clown l’ho cullato dentro di me per anni...
"A fare il clown ci sono arrivata in tarda età anche se questo clown l’ho cullato dentro di me per anni finchè un giorno mi si è accesa la lampadina e così invece di assillare i familiari con ansie o eccessiva presenza ho trasformato quello che poteva essere un difetto in un pregio. Occuparsi degli altri. Dedicarsi agli altri. Difficile.  Però ognuno di noi ha un talento (tra virgolette perché nessuno è Einstein) qualcosa che sa fare, una predisposizione.Se poi questa predisposizione diventa anche un lavoro è il massimo. Uno pensa fare il clown! Che bello ma richiede impegno, costanza, pazienza. Ascolto di chi ti sta accanto soprattutto il compagno che è con te in ospedale.Il viaggio che ho fatto facendo il volontario è stato un momento di crescita. Un viaggio interiore che mi ha portato un sacco di cose belle, di incontri, condivisioni. Anche momenti di riflessione e tristezza a volte perché ci scontriamo anche col dolore andando in ospedale. L’associazione soprattutto questa associazione ci accompagna durante questo percorso e quindi anche se ci sono stati momenti in cui non mi sentivo pronta ho trovato una rete di supporto intorno a me. Lasciando fluire le emozioni tutt’ad un tratto la nebbia si dirada appare qualcosa che magari avevo visto tutti i giorni senza coglierlo e quindi un altro sguardo sulla vita e le persone.”
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